ANNULLATO LO SPETTACOLO 7 LUGLIO 2012
AIDA COLOSSALE - opera di Giuseppe Verdi
Arena Flegrea di Napoli
lo spettacolo e'stato annullato a causa di una vertenza sindacale tra l'organizzatrice Loretta Braschi e il cast degli artisti e dell'orchestra.
Per la prima volta a Napoli avra’ luogo venerdi‘ 6 luglio 2012 alle ore 21.00 una rappresentazione dell’opera AIDA di Giuseppe Verdi in forma colossale, con 300 artisti, scene maestose con una piramide di 12 metri di altezza, un tempio e obelischi egizi di statue monumentali, nel quadro di una scenografia nuovissima e sfarzosa.
I costumi e le decorazioni sono stati prodotti e lavorati a mano in Egitto, come i collari di perle e pietre dure, i vari ornamenti e le scenografie.
Gli artisti di livello internazionale come il soprano HUI HE da anni il numero uno nel mondo nel ruolo di AIDA (Metropolitan New York, Arena di Verona, Scala di Milano, Staatsoper di Vienna, Covent Garden Londra, Deutsche Oper Berlino,Grande Teatro di Pechino e Tokyo) il mezzosoprano di colore TICHINA VAUGHN nel ruolo di AMNERIS, nominata anche la Venere nera e vincitrice del primo premio al Teatro Metropolitan di New York come migliore mezzosoprano d’America, il tenore drammatico RICCARDO MASSI che ha conquistato gli U.S.A. con la sua esibizione in AIDA al Metropolitan di NY lo scorso febbraio, il basso egiziano REDA EL WAKIL, una grande voce nel ruolo di RAMFIS il Grande Sacerdote egizio, ed il baritono italiano di classe superlativa
GIUSEPPE ALTOMARE, porteranno sul palcoscenico con eccezionali capacita’ vocali ed intensa drammaticita’ la storia della schiava etiope AIDA, innamorata del condottiero egizio RADAMES, il quale e’ nello stesso tempo amato da AMNERIS, figlia del faraone.
Gli straordinari solisti saranno accompagnati dalla grande orchestra GIUSEPPE VERDI diretta dal Maestro CHRISTIAN SANDU, dal Coro e dal Balletto.
L’amore di AIDA per RADAMES e’ contrastato dai sensi di colpa di Lei nei confronti di suo padre, il Re dell’Etiopia, AMONASRO e dall’amore per il suo Paese.
RADAMES le confida in un incontro lungo le rive del Nilo i piani di guerra dell’Egitto nei confronti dell’Etiopia, consapevole di tradire con queste informazioni il Suo Paese ed il faraone, che l’ha nominato primo condottiero dell’Egitto. Scoperto dalle guardie e dai grandi Sacerdoti, rinuncia a discolparsi ed a sposare la figlia del faraone per amore di AIDA e preferisce morire murato vivo in una tomba. AIDA riuscira’ a trovare accesso alla tomba per morire con l’amato. Nel buio e nella disperazione, prossimi i due amanti, prossimi alla fine, vedono aprirsi il cielo.
GIUSEPPE VERDI ha composto AIDA su incarico del Vicerè d’Egitto il KHEDIVELSMAIL PASCHA. l’egittologo francese AUGUSTE MARIETTE, al Cairo per una missione archeologica voluta da Napoleone III, aveva stretto relazioni diplomatiche ed amichevoli con il Vicerè d’Egitto, che nel novembre 1869 aveva potuto realizzare due grandi sogni: aprire il Canale di Suez (dove per l’inaugurazione fu portato in scena il “ RIGOLETTO” di G. Verdi) e costruire un Teatro dell’Opera italiano al Cairo. Per l’inaugurazione ufficiale del Teatro, il KHEDIVE desiderava un’opera che affondasse le radici nell’Egitto antico.
Le sue ambizioni erano elevate e si occupo’ personalmente della stesura di un programma da sottoporre in primo luogo a VERDI ed in caso di rifiuto
a GOUNOD oppure a WAGNER.
Da tempo VERDI cercava un soggetto cui appassionarsi e quello inviatogli da Du LOCLE , autore del libretto e neodirettore della parigina Opera-comique che gli spedi’ il soggetto ricevuto da AUGUSTE MARIETTE, lo entusiasmo’ subito.
„E’ ben fatto e pieno di splendide mise en scene“ scrisse VERDI il 26 maggio 1870 “e ci sono due o tre situazioni, se non nuovissime, certamente molto belle”
Definite le condizioni pecuniarie (150.000 franchi d’oro da versare alla Banca Rothschild di Parigi) – mai e’ stata pagata tanto la composizione di un’Opera – VERDI si mise al lavoro e in breve tempo trasformo’ un soggetto non privo di suggestioni, ma inerte, in un testo ricco di verita’ drammatica e di intensita’ emotiva.
Su suggerimento dell’editore GIULIO RICORDI chiamo’quindi ANTONIO GHISLANZONI ad elaborare il libretto, sotto la sua diretta sorveglianza.
L’esordio, programmato per il gennaio 1871, dovette essere rimandato: la guerra franco-prussiana isolo’ Parigi dal resto del mondo e impedi’ che le scene ed i costumi, realizzati nella capitale, raggiungessero Il Cairo in tempo utile. VERDI ebbe cosi’ a disposizione un altro anno per rielaborare il libretto e la partitura ed andare in scena trionfalmente al Cairo il 24 dicembre 1871.
Il battesimo italiano avvenne alla Scala l’8 febbraio 1872:
Dal pubblico trentadue chiamate in palcoscenico per l’autore.
AIDA, questa singolare grande Opera italiana è una delle piu’ amate ed eseguite nei Teatri del mondo.
Ad arricchire la sfarzosa messinscena di Napoli due serpenti boa balleranno sul palcoscenico con ballerine di serpenti durante la marcia trionfale; sfileranno, inoltre, davanti al faraone, alti sacerdoti, soldati della guardia reale, guerrieri, popolo dell’Egitto e numerosi schiavi, fra cui cinquanta “ ragazze napoletane in topless” quali schiave etiopi.
testo tab info
Arena Vip € 60.00 + 6.00
Arena € 45.00 + 5.00
Panoramica € 35.00 + 5.00
Superpanoramica € 25.00 + 3.00